Giancarlo Cerri nasce a Milano nel 1938, fin da giovanissimo manifesta uno spiccato interesse per la pittura. Sedicenne realizza i suoi primi quadri a olio e dal 1977, dopo aver lavorato per alcuni anni come grafico pubblicitario, si dedica unicamente alla pittura.
Dal 1975 le sue ricerche si orientano verso una libera interpretazione cromatica della materia,in cui emerge chiaramente la matrice informale. I primi esiti del nuovo corso sono proposti nella mostra personale all’Arengario di Milano (1977), poi al Palazzo del Capitano di Reggio Emilia (1980). Nel 1981 presenta un’altra sua personale alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Monza.
Dopo il periodo materico (le Cave, le Vegetazioni, le Foreste), protrattosi per quasi un decennio fin sul finire degli anni Ottanta, dà il via a una nuova ricerca le cui opere vengono denominate “Sequenze”. Le opere dell’ultimo decennio, dipinte prevalentemente con l’uso di due soli colori di cui uno – il nero – è fondamentalmente insostituibile e protagonista primario, nella loro continua evoluzione rappresentano l’approdo a una pittura che si esprime tramite forza d’immagine, rigore compositivo, colore,impatto visivo.
Tra ottobre 2001 e gennaio 2002 dipinge un gruppo di opere, alcune di grande dimensione, riferentesi alla strage avvenuta negli Stati Uniti nel 2001. “La caduta del mito”, così intitola questo nuovo ciclo, che nella sua essenzialità rappresenta un profondo concetto di sacralità.
L’artista vive e lavora a Milano.
Del suo lavoro, nelle presentazioni in catalogo, hanno scritto:
Antonio D'Amico (2008)
Rossana Bossaglia (1993-2005)
Emma Zanella (2005)
Sergio Dalla Val (2000)
Tino Gipponi (1994-1999)
Elisabetta Muritti (1997)
Franco Passoni (1987)
Enzo Fabiani (1985)
Enotrio Mastrolonardo (1985)
Mario Portalupi (1985)
Carlo Munari (1982)
Mario Monteverdi (1962-1977-1989)
Giancarlo Cerri was born in Milan in 1938. At the age of sixteen he achieved his first oil paintings, interpreting themes “from real life”. After taking his diploma in publicity design he combined both a graphic and a painting career until 1977 when he decided to dedicate himself exclusively to painting.
From 1975 his research was directed towards a free chromatic interpretation of the material in which the informal matrix clearly emerged. The first results of this new direction were presented in the personal exhibition at the Arengario in Milan (1977), then at the Palazzo del Capitano in Reggio Emilia (1980) and at the Galleria d’Arte Moderna in Monza (1981).
After the material period (quarries, vegetation, forests), which lasted for almost a decade up to the end of the eighties, he began a new research whose works were denominated “Sequences”.
The works of the last decade, painted mostly with the use of only two colours of which one – black is fundamentally irreplaceable and the main protagonist: in their continuous evolution they represent the achievement of a painting that is expressed through the force of the image, compositive rigour, colour and visual impact.
Between October 2001 and January 2002 the artist painted a group of works, some of large dimensions, referring to the bomb attack in the United States in September 2001. He entitled this dramatic event: “The collapse of the myth”, and expresses an idea of sacred art which in its essentiality represents a profound concept of sacrality.
He lives and works in Milan.
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